Santuario di San Cosimo alla macchia: un gioiello di architettura nella macchia mediterrannea

Santuario di San Cosimo alla macchia: un gioiello di architettura nella macchia mediterrannea

Il Santuario di San Cosimo alla macchia è un gioiello di architettura nella macchia mediterranea. Negli anni è stato ed è ancora oggi oggetto di numerosi racconti da parte degli abitanti della città di Oria. I loro racconti ci parlano, con commozione, di lunghi pellegrinaggi fatti a piedi verso il Santuario di San Cosimo alla Macchia. Alcuni per chiedere una grazia ai Santi Medici Cosma e Damiano altri, per partecipare alla sontuosa festa popolare. Per chi ci crede e per chi no, chi visita Oria per la prima volta, non può non includere nel suo itinerario di viaggio, una visita presso questo meraviglioso luogo di culto circondato da ulivi secolari.

Da dove deriva il nome “alla macchia”?

Fondata dai monaci basiliani nel IX sec., il santuario si trovava in origine in un’area totalmente incolta. Da qui, il soprannome “alla macchia”. Nel corso del tempo, è stato ristrutturato ed ampliato. Oggi è diventato un importante centro spirituale di tutto il Salento.

Un luogo unico avvolto nella spiritualità

Situato a circa 5 km da Oria, il Santuario di San Cosimo alla macchia è un luogo suggestivo che ha il potere di accogliere a braccia aperte chiunque lo visiti. Il suo bellissimo porticato, oltre alla chiesa antica, ospita una seconda chiesa di recente realizzazione. 

Chi vi entra, viene subito colpito dalla bellezza dell’altare. Al centro di esso, vi è infatti una mensa sorretta da quattro colonne tortili laterali e da una colonna tortile centrale. Quest’ultima è data dalla fusione delle tre colonne e richiama la Trinità.

All’esterno del Santuario, si trova anche una sala dedicata agli ex voto dei devoti ai Santi Cosma e Damiano. Osservando gli oggetti appesi alle pareti di questa sala, si ha un racconto commovente delle speranze, dei dolori e delle gioie di tante persone. Un vero e proprio museo popolare salentino.

 

 

Se da una parte si rimane colpiti dallo stile neoclassico della facciata esterna, entrando all’interno della chiesetta, in fondo alla navata destra, si rimane estasiati di fronte ad un altro capolavoro architettonico. 

Un sontuoso baldacchino dorato in stile neo-gotico contenente le figure lignee a mezzo busto dei Santi Medici si erge imponente nella navata ed accoglie a braccia aperte i migliaia di pellegrini che arrivano da ogni parte della Puglia per pregare oppure ammirare la bellezza di questo luogo spirituale.

Una tradizione popolare che dura da anni

Ogni anno, nella Domenica dell’Ascensione, ossia 40 giorni dopo Pasqua, si onora per tradizione la memoria dei Santi Medici Cosma e Damiano attraverso lunghi pellegrinaggi a piedi oppure a bordo di carretti (traini) fino al Santuario. Per le strade che portano fino alla chiesetta, il chiacchiericcio dei pellegrini in cammino viene talvolta interrotto dallo scalpitio dei cavalli e dal travolgente ritmo della pizzica intonata sui traini addobbati a festa.

È impossibile non farsi trascinare dall’aria di festa e di gioia che si respira lungo tutto il cammino che conduce fino al Santuario! Una volta giunti alla chiesetta, si assiste alla processione delle reliquie e delle statue dei Santi Medici trasportate in spalla ed infine alla benedizione dei carretti in presenza del vescovo della città di Oria.

Lasciatevi stupire dunque dalla magia di questo luogo e soprattutto dall’atmosfera coinvolgente di questa antica festa popolare presso il Santuario San Cosimo alla macchia!

Anna Lucia @agreeneyesgirl

Anna Lucia - Easytorent

 

 

 

 

 

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