Castelmauro e la Madonna della Salute

Castelmauro e la Madonna della Salute

A rappresentare la fine dell’estate, come da tradizione consolidata, a Castelmauro, piccolo paese molisano, dal 7 al 10 settembre viene venerata e festeggiata la Madonna della Salute.

Giornate di festa, in cui il piccolo paese magicamente cresce demograficamente, anche a causa del ritorno “in patria” dei tanti castelmauresi emigrati all’estero. Tornano dal vicino Belgio, ma anche dalla lontana Australia e dal lontano Canada, appositamente per venerare la Madonna e per chi non può, pur di essere vicino, partecipano inviando delle offerte destinate all’asta.

Una festa radicata nella popolazione e che oramai assurge a simbolo del paese, a cui ci si rivolge in particolare per ottenere guarigioni e aiuto in caso di pericolo.

La Madonna, rivestita interamente con gli ex voto d’oro, donati dalla popolazione, sfila tra le vie del paese emozionando tutti i pellegrini.
La festa prende vita il giorno 7 con la tradizionale fiera che si snoda dalla piazza principale fino alla parte alta del paese. Dal pomeriggio un gran fermento caratterizza Castelmauro, pieno dei tantissimi fedeli che parteciperanno alla lunghissima e sentita processione, che si snoda sotto le stelle, illuminata solamente dalla luce dei flambeaux, dal santuario Madonna della salute sino alla Chiesa parrocchiale.

Singolare l’ asta mattutina dell’otto in cui le squadre dei Giovani e degli Anziani si sfidano a chi offre maggiormente per avere l’onore di portare in processione la statua della Madonna. I pomeriggi dell’8 e del 9 sono dedicati all’asta dei prodotti tipici e ai giochi ricreativi (il tradizionale palo della cuccagna, il tiro alla fune, etc..) che attirano una grande attenzione, coinvolgendo popolazione e turisti curiosi.

Durante queste giornate di festa i fedeli accompagnano la Madonna per le vie del paese e a metà tragitto, ogni giorno, in ogni processione, tutti diventano spettatori dei fuochi pirotecnici.

Il 10, ultimo giorno di festa, di prima mattina, al suono delle campane, la popolazione riaccompagna la Madonna nel santuario, in cui resterà fino all’anno successivo.
Il rumore ed i colori dei fuochi d’artificio, le mille luci delle luminarie, le varie bancarelle allestite, il via vai di gente in strade laddove in inverno non c’è nessuno, rallegrano tutti e portano con sé quella gran ventata di festa!

Bambini, adolescenti e adulti aspettano con ansia questa grande festa che è ormai radicata nella collettività, che è dentro di loro, fa parte della popolazione e tiene uniti tutti.